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Centro trombosi
Dipartimento
Responsabile: dr.ssa Lidia Rota Vender
Punti di forza del Centro sono l'
attività di consulenza con le diverse specialità cliniche, l'
attività di diagnostica e terapia in pazienti con trombosi acute, l'attività di
diagnostica dell'assetto trombofilico, l'
attività di ricerca clinica.
Il Centro Trombosi ha istituito un
Ambulatorio sorveglianza anticoagulati che fa parte della FCSA - Federazione
Centri di Sorveglianza Anticoaugulati e un
Ambulatorio trombosi. Quest'ultimo esegue un inquadramento diagnostico e
terapeutico delle malattie tromboemboliche venose e arteriose, e grazie alla specializzazione del
laboratorio esegue screening completo per trombofilia, valuta il rischio tromboembolico in
condizioni di prericovero di pazienti candidati a chirurgia ad alto rischio, imposta una corretta
profilassi tromboembolica in pazienti già in trattamento anticoagulante candidati a manovre
diagnostiche invasive (colonscopia, gastroscopia con biopsia) e interventi chirurgici di vario tipo
(oculistica, chirurgia generale, chirurgia vascolare, chirurgia mininvasiva, urologia, chirurgia
toracica, chirurgia ortopedica, etc.).
Il Centro svolge:
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servizio di consulenza su tromboembolismo: segue i pazienti interni ricoverati in
altre unità di degenza
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servizio di diagnosi ecodoppler: esegue diagnostica di trombosi venosa su
prenotazione e in urgenza
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ricovero e cura di pazienti con trombosi venosa profonda, vasculopatia cerebrale
su base ischemica, embolia polmonare.
Il
Laboratorio Emostasi e Trombosi esegue, invece, tutti i test ematochimici mirati a
identificare o a escludere un assetto trombofilico, e i test mirati a identificare un assetto
emorragico per ridurre il numero di complicanze tromboemboliche e /o emorragiche nei pazienti
ricoverati. Il laboratorio inoltre ha messo a punto i test per la diagnosi delle carenze dei
singoli fattori della coagulazione, il dosaggio dell'omocisteinemia basale e dopo carico orale con
metionina, la ricerca del LAC, il dosaggio degli anticorpi anticardiolipina (ACA IGG E IGM), la
ricerca di inibitori della coagulazione. Lo
screening per trombofilia include anche la ricerca delle mutazioni genetiche
(mutazione Leiden del fattore V, mutazione della protrombina, mutazione della MTHFR). Grazie a
questi test è possibile inquadrare dal punto di vista eziopatogenetico le malattie da trombosi, ma
anche correggere i fattori di rischio modificabili, e suggerire una profilassi tromboembolica a
lungo termine mirata con antiaggreganti e/o anticoagulanti. Questo screening permette inoltre di
eseguire
diagnosi precoce su familiari consanguinei diretti dei pazienti (figli e
fratelli), effettuando così una vera azione di prevenzione primaria. |
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In convenzione SSN
02.8224.8282
In libera professione
02.8224.8224
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